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21 settembre 2026

Premiazione «Le Maschere del Teatro»: il commento

Le MAschere del teatro italiano 2026

Roma, Teatro Argentina
19 settembre 2026

L’INGIUSTIZIA PREMIA ELIO GERMANO

Con Serena Autieri a far gli onori di casa, la festa per il teatro italiano ha immediatamente preso un ritmo frizzante e uno spessore artistico che forse erano necessari alla brillantezza della kermesse. Bella ed elegante presenza, spontaneità e scaltrezza, voce canora straordinaria, tutte doti, a cui si è aggiunta un’insospettabile padronanza del mestiere di presentatrice, grazie alle quali ha saputo sciogliere col sorriso anche quei piccoli imprevisti che l’improvvisazione inevitabilmente crea. Attorno a lei un parterre di star nazionali e internazionali. Su tutti spiccava Giulia Lazzarini, un monumento in continuo movimento della scena nostrana anche con 92 primavere sulle spalle: vincitrice quest’anno della quinta Maschera, la seconda come attrice non protagonista. Accompagnata in ribalta, al momento della consegna del premio, da un altro decano e gigante del nostro teatro, Gabriele Lavia, ormai habitué della premiazione, applauditissimo anche lui, l’attrice ha dedicato il successo a tutti coloro con cui ha lavorato (e non son pochi) «e con cui lavorerò», ha aggiunto con la pervicace forza dell’ironia.

20 settembre 2026

Le Maschere del Teatro italiano: i vincitori 2026

Francesco Rocca (presidente Regione Lazio) e Serena Autieri (foto fn))
Robert Carsen

Roma, Teatro Argentina
19 settembre 2026

CON ROBERT CARSEN TRIONFA «ANTIGONE»

La XXIII edizione delle Maschere del teatro italiano ha festeggiato sabato sera la consegna dei premi. La kermesse è stata presentata da Serena Autieri che, con Antonio Bannò, ha accolto sul palcoscenico dell’Argentina i finalisti che venerdì sono stati ricevuti al Quirinale per l’augurio del Capo dello Stato. Enorme l’affetto del pubblico romano nei confronti di Giulia Lazzarini che, ancora a telecamere spente (l’evento è stato poi trasmesso in differita su RaiUno), è stata salutata da un caloroso applauso seguito da standing ovation. «Dovevo venire a Roma per ricevere un applauso così affettuoso!», ha commentato l’attrice, classe 1934, giunta appositamente nella Capitale prima ancora di sapere d’aver vinto la sua quinta Maschera, la seconda come non protagonista per «Miracolo a Milano». Rammarico per l’assenza di Umberto Orsini. (fn)

Di seguito l’elenco delle terne con i vincitori in neretto: