«QUANDO CREDI DI AVER CAPITO, NON HAI CAPITO»
L’autrice scrive in nota: «I personaggi entrano come maschere pirandelliane e, una dopo l’altra, si spogliano, senza che questo basti a dire dove stia la verità: quando credi di aver capito, non hai capito.» Infatti, si è capito ben poco! Mi sono sfuggite perfino le maschere pirandelliane e soprattutto nessuno si è spogliato, né degli abiti, né metaforicamente. Purtroppo, quando la comprensione del testo non esce dalle nebbie di una scrittura confusa (e poco teatrale), non c’è annotazione che possa garantire schiarite. Tuttavia, qualche rimembranza ripescata dagli echi giovanili mi ha spinto a rileggere un passo della Genesi, in cui la moglie di Lot viene trasformata in statua di sale perché, allontanandosi dalla distruzione che colpì la città Sodoma, disobbedì alle disposizioni degli angeli che imposero alla famiglia reale di scappare senza mai guardarsi alle spalle.









