IL CORTO CIRCUITO TRA L’AMORE DI IERI E DI OGGI
Gli spettacoli di Roberto Latini più sono di nicchia e più diventano un rebus. Ma, anche nel rovello della soluzione, si intuisce che dietro le dune del criptico c’è un materiale – forse ancora in tempesta – interessante, che, proprio come un enigma andrebbe risolto per poterne svelare misteri e curiosità. Siccome stimo molto Latini, anche se stavolta ha esagerato un po’ troppo, e non sono uscito dal teatro pienamente convinto, proverò a decodificare l’enigma. L’autore scrive nelle note che si tratta di «un concerto scenico dalla tragedia di Shakespeare, costruito attraversando le poche scene in cui Romeo e Giulietta sono insieme». Sono cinque: il sonetto della mano del pellegrino, che è il primo incontro tra i due giovanissimi; la scena del balcone; il canto dell’allodola all’alba della loro prima (e unica) notte d’amore; il convegno da frate Lorenzo; e lo sfortunato appuntamento nella cripta.









