UN TESTO CHE SI RIBELLA ALLA CULTURA WOKE
Secondo le più recenti indagini di mercato, sono le Birkenstock ad aver soppiantato le Clarke: in Inghilterra sono scarpe diventate emblema maniacale tra coloro che appoggiano i più moderni laburisti, tanto che se ne possono comprare anche due sinistrorse, perché pare che la scarpa destra nessuno la voglia più indossare. La facile boutade viene spontanea dopo aver ascoltato il monologo di Teddy che conclude il suo sfogo di ribellione dicendo: «Non permetterò che la mia lingua venga vigilata da qualche fascista con le Birkenstock.» «Pensi che sia questo il fascismo?», gli chiede Lotty. «Comincia così: cercano di controllare le tue parole, poi i tuoi pensieri, e a poco poco intaccano la tua libertà d’azione». Ryan Craig, inglese del 1972, scrive per la scena l’intelligente dialogo intitolato Charlotte & Theodore (nel 2023), che Massimiliano Farau porta al Cometa Off nella versione tradotta da Enrico Luttman; con il quale contesta tutte le restrizioni e le nuove educazioni imposte dalla nuova cultura precauzionale, quella che per non offendere è pronta ad annientare la storia del Mediterraneo, culla di civiltà e, secondo gli esperti di ultima generazione, anche del patriarcato, del sessismo, del bullismo et similia.









