VALLE, SEMPRE VALLE, FORTISSIMAMENTE VALLE
Alle 20 e due minuti le luci di sala si spengono. In quei pochi secondi di buio, prima che i riflettori in palcoscenico si accendano, il cuore del Teatro Valle riprende a battere dopo oltre 16 anni di silenzio. Una sospensione troppo lunga da quando nel maggio del 2010 fu soppresso l’Eti, malgrado il tentativo di un gruppo di lavoratori dello spettacolo che, dal maggio 2011 all’agosto 2014, hanno improvvisato una discutibile occupazione, cominciata maluccio e finita molto peggio. «Un’esperienza di partecipazione culturale e civile», è stato detto in apertura di conferenza stampa. Sarà! Il Valle, comunque, ieri, è stato restituito alla città e al mondo intero, e le polemiche sul passato non servono più a niente. Il sindaco ha ufficialmente consegnato le chiavi a Luca De Fusco che ora può gestire la quarta sala del Teatro di Roma. Inaugurato, con una struttura lignea nel 1727 per conto della famiglia Valle, oggi lo storico teatro riprende la sua attività intitolato a Franca Valeri, che da autrice (oltre che da attrice) vide realizzate su questo palcoscenico quasi tutte le sue opere.









