Roma, 5 maggio 2026
«OLTRE QUARANT’ANNI DI GAVETTA: NON SE NE PUÒ PIÙ!»
L’incontro si apre con uno sbadiglio.
«Scusa, mi succede sempre quando sono nervoso.»
- E lo sei, ora?
«Da qualche mese, sì, costantemente.»
Lui, attore, sessant’anni passati («…da un bel po’, direi!»), oltre quaranta dedicati al palcoscenico («quarantacinque», sottolinea), ordina due caffè e, insieme al suo fisico corpulento, fa sedere sulla sedia il peso di un’inquietudine che lo rende apparentemente svogliato. «Ti ho chiamato io, sei mio ospite», bofonchia puntando un dito sul tavolo, come se volesse mettere un punto a un discorso ancora da cominciare. Eppure, da un paio di settimane, ha terminato una tournée di successo: dovrebbe essere quantomeno sereno.
«Non posso esserlo.», la risposta è perentoria.
.jpg)








