COMICHE DIVAGAZIONI SU UN DRAMMA ANCORA SILENZIOSO
A fine spettacolo è premura dell’attrice ringraziare l’associazione SuperAbile Aps che promuove relazioni e opportunità per persone di tutte le età, con o senza disabilità. E allora si svela l’arcano che tiene legato un preziosissimo lavoro di inchiesta, quasi giornalistica – che è soprattutto un approfondimento sui disagi che ancora ostacolano il cammino di chi cerca una inclusività sociale, vivendo in privato una realtà toccata dalla disabilità – a uno spettacolo teatrale, a tratti anche comico, scritto e interpretato per entrare nel cuore della gente. Gli elefanti nella stanza sono quelli che «si dondolavano sopra il filo di una ragnatela» e che, ad ogni giro musicale, aumentano di numero. È il refrain dello spettacolo. È la canzoncina che mamma Elena canta alla figlia Nina per tranquillizzarla, per farla addormentare, per darle una vita sulla scena, perché Nina, che è la vera protagonista, è l’unica che non parla, è l’unica che non acquisisce mai una fisionomia, eppure è sempre lì, al centro della ribalta a illuminare quel che accade intorno alla sua condizione di disabile.









