IL MIRACOLO NON S’È RIPETUTO
«Tanti auguri a Giulia», il coro della platea dello Strehler
Per un caso del tutto fortuito ho assistito a una replica – diciamo – «particolare» dell’allestimento di Miracolo a Milano: era il 24 marzo scorso, e quel giorno Giulia Lazzarini festeggiava il 92° compleanno. C’era un’atmosfera vibrante in sala e al finale un’ovazione entusiasmante ha salutato la meravigliosa beniamina di casa con un coro della platea tutta che intonava «tanti auguri a te… tanti auguri a Giulia». La Lazzarini oggi rappresenta più di chiunque altro la nobilissima storia del Piccolo Teatro. E quindi del teatro italiano. È stato un onore e un piacere averla potuta ammirare ancora una volta, sempre impeccabile, eternamente vivace, sul palcoscenico dedicato al suo maestro, nella parte di Lolotta che, nel film di Vittorio De Sica, fu di Emma Gramatica. Talmente perfetta nel ruolo che, sotto la candida cuffietta da notte, si potevano scorgere evidenti somiglianze tra le due regine della scena italiana: segno che il talento recitativo ha una sua fisionomia.

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