IL RE SOGNA (MA FORSE NO)
Soltanto al termine si delinea più chiaramente l’idea che Andrea Chiodi ha partorito per costruire su misura un Riccardo III per lasciar esprimere al meglio l’abilità recitativa di Maria Paiato, indiscussa regina della nostra scena. Un Duca di Gloucester, principe del male, dunque interpretato da una donna, da una voce luciferina, dalle movenze ambigue: tutte caratteristiche che rendono mefistofelico il personaggio più cattivo del panorama teatrale. Tuttavia, la realizzazione di quest’idea risente di alcune stonature che diventano vere e proprie trappole per il regista, il quale non può accontentarsi di una traduzione, seppur aggiornata, ma richiede l’intervento di Angela Dematté per adattare la tragedia di Shakespeare alle esigenze della nuova rappresentazione.









