LA COSCIENZA DEL PRINCIPE È UNA E TRINA
Che le letture critiche del testo più famoso del Bardo fossero più d’una, e talvolta anche controverse, lo sapevamo e ce n’eravamo fatta una ragione mettendoci in pace con noi stessi e soprattutto senza voler contraddire nessuno degli autorevoli studiosi shakespeariani; che nel personaggio di Amleto soggiornassero indefiniti dubbi che al contempo lo sostengono e lo infragiliscono in ogni istante del suo travaglio, e che questi potessero essere osservati da diverse prospettive, anche, è stato motivo di rassegnazione intellettuale; ma che tre di queste sfaccettature psicologiche, forse addirittura psicoanalitiche, del Principe di Danimarca potessero prendere consistenza scenica e diventare una coscienza in carne ed ossa, spaccata in tre parti, in cui ciascuna dialoga con le altre, questo, sì, è davvero sorprendente.
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