16 giugno 2026

Le Maschere del Teatro italiano. Le terne 2026

Roma, Teatro Argentina
15 giugno 2026

7 CANDIDATURE PER LE «CONFIDENZE» DI CIRILLO

Si è svolto ieri pomeriggio l’incontro per stabilire le terne dei migliori della stagione teatrale sulla quale è appena calato il sipario. La giuria della XXIII edizione del premio Le Maschere del teatro italiano, presieduta da Gianni Letta, e composta quest’anno da Giulio Baffi, Caterina Barone, Donatella Cataldi, Franco Cordelli, Masolino D’Amico, Elio De Capitani, Giuseppe Dipasquale, Titti Foti Giuliani, Katia Ippaso, Tommaso Le Pera, Laura Novelli, Michele Sciancalepore, Francesco Siciliano (Presidente della fondazione Teatro di Roma) e dal sottoscritto, si è data appuntamento sul palcoscenico del Teatro Argentina (ospite del patron della kermesse e direttore dello stabile romano, Luca De Fusco) per decretare i magnifici 3 per ciascuna delle 13 categorie. Le terne finaliste passeranno successivamente al vaglio di una giuria popolare, formata da oltre mille operatori culturali e abbonati dei Teatri nazionali, che designerà i vincitori. La premiazione si terrà sempre al Teatro Argentina il 19 settembre prossimo (h. 19.00), e verrà trasmessa in differita su Raiuno in tarda serata.

Ecco le decisioni della giuria nell’ordine di votazione:

Migliore disegnatore luci
1. Pasquale Mari («Le false confidenze», regia di Arturo Cirillo)
2. Giuseppe Filipponio («Lungo viaggio verso la notte», regia di Gabriele Lavia)
3. Manuel Frenda («Miracolo a Milano», regia di Claudio Longhi)

Migliore autore di musica
1. Paolo Fresu («Alcesti», regia di Filippo Dini)
2. Federico Mezzana («Le false confidenze», regia di Arturo Cirillo)
3. Andrea Nicolini («Lungo viaggio verso la notte», regia di G. Lavia)

Migliore autore di novità italiana
1. «La festa» di Leonardo Manzan e Rocco Placidi (regia, Leonardo Manzan)
2. «Abracadabra» (Babilonia Teatri)
3. «Misurare il salto delle rane», di Gabriele Di Luca (regia, Di Luca/Setti)

Migliore attore/attrice emergente
1. Michelangelo Canzi («A volo d’angelo», scritto e diretto da Federica Cottini)
2. Leda Kreider («Improvvisamente l’estate scorsa», regia di Stefano Cordella)
3. Francesca Astrei («Mi manca Van Gogh», scritto e diretto da F. Astrei)

Migliore interprete di monologo
1. Anna Della Rosa («Orlando», regia di Andrea De Rosa)
2. Elena Arvigo («Ismene», regia di E. Arvigo)
3. Elio Germano («La guerra com’è», di Germano/Teardo)

Migliore costumista
1. Gianluca Falaschi («Le false confidenze», regia di Arturo Cirillo)
2. Anna Verde («Morte di un commesso viaggiatore», regia di Carlo Sciaccaluga)
3. Ferdinando Bruni («I corpi di Elizabeth», regia di Crippa/De Capitani)

Migliore scenografo
1. Anna Varaldo («Morte di un commesso viaggiatore», regia di C. Sciaccaluga)
2. Dario Gessati («Le false confidenze», regia di Arturo Cirillo)
3. Alessandro Camera («Lungo viaggio verso la notte», regia di Gabriele Lavia) 

Migliore attore non protagonista
1. Paolo Serra («Sabato, domenica e lunedì», regia di Luca De Fusco)
2. Ian Gualdani («Lungo viaggio verso la notte», regia di Gabriele Lavia)
3. Aldo Ottobrino («Il lutto si addice a Elettra», regia di Davide Livermore)

Migliore attrice non protagonista
1. Anita Bartolucci («Sabato, domenica e lunedì», regia di Luca De Fusco)
2. Giulia Lazzarini («Miracolo a Milano», regia di Claudio Longhi)
3. Chiara Stoppa («Misurare il salto delle rane», regia di Di Luca/Setti)

Migliore attore protagonista
1. Claudio Di Palma («Sabato, domenica e lunedì», regia di Luca De Fusco)
2. Umberto Orsini («Prima del temporale», regia di Massimo Popolizio)
3. Luca Lazzareschi («Morte di un commesso viaggiatore», regia di C. Sciaccaluga)

Migliore attrice protagonista
1. Federica Di Martino («Lungo viaggio verso la notte», regia di Gabriele Lavia)
2. Elena Sofia Ricci («Le false confidenze», regia di Arturo Cirillo)
3. Pia Lanciotti («Morte di un commesso viaggiatore», regia di C. Sciaccaluga)

Migliore regia
1. Arturo Cirillo («Le false confidenze» di Marivaux)
2. Gabriele Lavia («Lungo viaggio verso la notte» di Eugene O’Neill)
3. Thomas Ostermeier («L’anitra selvatica» di Henrik Ibsen)

Migliore spettacolo di prosa
1. «Sabato, domenica e lunedì» di Eduardo (regia di Luca De Fusco)
2. «Antigone» di Sofocle (regia, Robert Carsen)
3. «Le false confidenze» di Marivaux (regia, Arturo Cirillo)

Riepilogando si contano 7 preferenze per «Le false confidenze» (regia, Cirillo); 6 per «Lungo viaggio verso la notte» (regia, Lavia); 4 voti ex aequo per «Sabato, domenica e lunedì» (regia, De Fusco) e «Morte di un commesso viaggiatore» (regia, Sciaccaluga). I commenti in un prossimo articolo. (fn)
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Le terne della XXIII edizione del premio «Le Maschere del Teatro italiano». Al Teatro Argentina

Foto: Il palcoscenico del teatro Argentina prima della votazione (© mp)

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