LA «DISUMANA TRANSUMANZA» VISTA DA MATTEO GARRONE
Sarebbe interessante scoprire se l’idea del soggetto dell’ultimo film di Matteo Garrone, presentato in concorso alla 80ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, giunga da un’elaborazione del suo «Pinocchio» (pellicola del 2019) o direttamente dalle immagini di cronaca quotidiana trasmesse dai telegiornali. Io capitano affronta l’interminabile viaggio di due sedicenni, Seydou e Moussa, dal Senegal fino alle coste della Sicilia. Certamente non è lo stesso viaggio che Lucignolo propone a Pinocchio prima di salire sul carro che li condurrà nel Paese dei Balocchi, ma se l’ex burattino e il suo amichetto furono vittime di una severa punizione metaforica (la trasformazione in asinelli) dopo aver goduto di un giorno di bagordi, Seydou e Moussa cominciano il loro atroce calvario molto prima di arrivare nel Paese dei Balocchi.









