«SONO UN DIVERSO. MA CHI SONO I DIVERSI»
La vita artistica di Enzo Jannacci in un documentario dolce e frizzante
Raccontare Enzo Jannacci in 97 minuti è impresa ardua. Eppure, Giorgio Verdelli, escludendo buona parte del panorama artistico e intellettuale del cantautore, è riuscito a raccogliere l’anima goliardica e geniale dell’estro del multiforme autore di Vengo anch’io. D’altronde un documentario non è una biografia: anzi, chi si cimenta nella narrazione della vita di un artista tanto poliedrico potrebbe scivolare facilmente sulla china della noia. Il lavoro di Verdelli, presentato fuori concorso all’80ª Mostra Internazionale d’arte cinematografica di Venezia, non corre questo rischio. Si vede con piacere, divertimento e commozione in un batter d’occhio.









