CHIARE E FRESCHE DOLCI ACQUE
L’arte della semplicità può essere molto teatrale: a volte è sufficiente una voce protagonista e un suono che la riveste di un’atmosfera, anche impalpabile, per evocare una suggestione. Due donne, Sista Bramini e Camilla Dell’Agnola, ci raccontano i Miti d’acqua tratti dalle «Metamorfosi» di Ovidio. Sono narrazioni che fanno parte di quella storia precedente alla storia, quando il mondo conosciuto era abitato dagli dèi, dalle ninfe e dalle naiadi. Le loro vicende s’intrecciano, proprio come quelle degli umani, ma i loro destini sono guidati da una mano invisibile che può essere tanto quella di un dio supremo (Giove), quanto l’altra di un poeta scrittore che ne ha tramandato le gesta fino ai nostri giorni.









