03 marzo 2026

«Come conobbi Benedetto Croce» di Fausto Nicolini Sr. (2)

Roma, 2 marzo 2026

COME CONOBBI BENEDETTO CROCE

II
Storia

Dopo il 1857 i rapporti tra i Croce e i Nicolini si vennero via via allentando, sino a cessare del tutto. Sicché, a principio del presente secolo, il grande Benedetto Croce, di cui mi giungeva sempre più spesso all’orecchio il nome, era per me un estraneo. Tanto più che, pur avendo io seguìto assai straccamente all’Università i corsi di giurisprudenza e strappato una laurea in utroque, vivevo lontanissimo dal mondo degli studi e m’occupavo furiosamente di musica. Nel che è quasi implicito — confesso la cosa con rossore — che del Croce io avessi letto ne verbum quidem e non sapessi nemmeno con precisione di quali discipline s’occupasse.

02 marzo 2026

«Come conobbi Benedetto Croce» di Fausto Nicolini Sr. (1)

Roma, 1° marzo 2026

In vista di una più approfondita – ormai d’imminente pubblicazione – rivalutazione storica, analitica e culturale della figura di Fausto Nicolini (Napoli, 20 gennaio 1879 – ivi, 1º marzo 1965), del quale porto generosamente il nome, vinco una forte ritrosia per rendergli omaggio: non già perché «Zio Fausto» non lo meriti, tutt’altro, ma per quell’atavico pudore che ha sempre frenato prima mio padre e poi me nel voler decantare le lodi degli antenati. Oggi, 1º marzo 2026, data in cui ricorre il 61° anniversario della morte, sollecitato dall’impegno che il mio fraterno amico Simone Misiani, una volta compagno di gioventù, ora anche professore di Storia Moderna, in questi mesi sta prodigando agli studi sull’esimio Don Fausto, fratello di mio nonno Luigi, mi piace inaugurare, su questo blog, una rubrica che ospiti, di tanto in tanto, alcuni suoi scritti, ormai tutti editi, ma per lo più sconosciuti, a cominciare da quello più significativo, nel quale lo zio di mio padre racconta come avvenne l’incontro con Benedetto Croce nel lontano 1903. Una conoscenza che gli cambiò la vita, e che presto diventò un’assidua collaborazione, fino a tramutarsi in amicizia leale e soprattutto proficua.

01 marzo 2026

«Invenzioni» da Elena Ferrante (regia, Andrea Giannoni)

«Invenzioni», da Elena Ferrante (regia, A. Giannoni)

Roma, Spazio Diamante
28 febbraio 2026

LA FIERA DELLA BANALITÀ IN 70 MINUTI

Nel 2018 il quotidiano inglese The Guardian offrì una rubrica settimanale alla nostra scrittrice Elena Ferrante. La collaborazione cominciò il 20 gennaio del ’18 e terminò il 12 gennaio del ’19. Gli articoli sono stati poi riuniti in un volume intitolato «L’invenzione occasionale». Da questi Andrea Giannoni ne ha ricavata una sfilacciata raccolta di brevi monologhi, che – come gli articoli – parlano per assoli. Gli argomenti sono tra i più immaginifici che la mediocrità possa partorire: il primo amore, del quale la scrittrice ricorda bene soltanto la fermata dell’autobus dove incontrava lui: d’altronde aveva 12 anni e a quell’età anche una pensilina può sprigionare il suo fascino!

Pour vous