02 novembre 2026

«Spettri» di Henrik Ibsen (Regia di W. Pagliaro)

«Spettri» di Henrik Ibsen. Regia di Walter Pagliaro

Roma, Teatro dei Documenti
1° novembre 2026

GLI SPETTRI STRISCIANO TRA UN AVVERBIO E UNA CONGIUNZIONE!

È evidente che qualcosa non funzioni in questa versione di Spettri, ripresa di un allestimento di qualche anno fa: come se non fosse passata sotto la solita mano del maestro. Le regie di Walter Pagliaro mantengono un’impronta classica, sì, ma sempre lucida, che qui purtroppo è mancata. Quasi tre ore che ne sembrano otto: e tutto è asservito alla recitazione di Micaela Esdra nel ruolo della vedova Alving, che con cappello e bacchetta appare come un prestigiatore dal livello inferiore del teatro dei Documenti. Già la disposizione dei mobili, con sei lettini ordinati e schierati in fila collegiale, fanno presagire a un uso convenzionale dello spazio scenico: la recita è impostata verso uno solo dei lati lunghi della grande sala; quindi, il pubblico, che solitamente siede intorno al ring, invece, è disposto sull’unica gradinata frontale. Gli attori sono lì, a pochi centimetri, e l’assenza di distanza accentua e soffoca tutte le sfumature che soprattutto la protagonista sottolinea fino all’esasperazione.

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