30 settembre 2026

«Tragudia», ideato e diretto da Alessandro Serra

«Tragudia» scritto e diretto da Alessandro Serra

Roma, Teatro Vascello
29 settembre 2026

IL CANTO GRECANICO DI EDIPO, UOMO GIUSTO

L’opera ideata e portata in scena da Alessandro Serra è un’implorazione disperata per la sopravvivenza dell’antichità, o forse addirittura dell’eternità, quella che molti chiamano mito, e che oggi giustamente si sente minacciata da eventi sovrumani che rischiano di annientarla. Dalle macerie di questa tragedia risorge Il canto di Edipo, come canto di un cigno millenario, a ricordare che egli fu l’uomo che ebbe il coraggio di riconoscere i propri errori, le proprie debolezze, giudicando severamente la viltà della propria superbia e delle proprie nefandezze. Edipo, quale atto di espiazione e riconoscimento della passata cecità morale e intellettuale, si acceca fisicamente e chiede di essere esiliato, sottomettendosi alle sue stesse leggi. In questo modo egli stesso santifica la Giustizia in omnia saecula saeculorum. In Tragudia (testo in cui le opere di Sofocle dedicate al figlio di Laio vengono fuse), Edipo diventa il prototipo dell’uomo giusto, colui che oggi è in via di estinzione.

27 settembre 2026

«Eneide: la tregua» da Virgilio (regia, M. Tarasco)

Il regista Matteo Tarasco durante le prove (© ???)

Roma, Sala Raffaello
26 settembre 2026

ANCHE VIRGILIO SA CHE LA PACE È NOIOSA

Matteo Tarasco, con La tregua, completa il laboratorio teatrale sull’Eneide, riproposto alla Sala Raffaello come un trittico, in cui vengono riletti alcuni canti del poema virgiliano. Dei tre, il sottoscritto ne ha visti due: in entrambi, le premesse annunciate dal regista, che firma anche la drammaturgia, sono rimaste disattese. Il progetto riporta come sottotitolo «Teatro della migrazione»: da questo concetto che vede Enea quale migrante che fugge dal disagio che offre la sua terra dopo l’incendio di Troia, si sviluppa il facile paragone con gli immigrati che oggi lasciano il proprio continente per raggiungere lidi più ospitali. Nelle intenzioni di Tarasco fa breccia anche la necessità per gli uomini di progredire grazie a un continuo movimento (vedi il viaggio di Ulisse, oltre a quello di Enea, fino a quello di Dante); inoltre punta il dito sulla crudeltà della guerra, di cui, però, il mito ne descrive da sempre gloria, eroismo e sofferenza.

24 settembre 2026

«Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde» (regia, Fabio Condemi)

Christian La Rosa (© Luca D’Agostino, Phocus agency)

Roma, Teatro Vascello
23 settembre 2026

IL DIALOGO MANCATO TRA MALE E BENE

La stagione di prosa del Vascello si apre con un monologo dal titolo altisonante, la cui fama gode di una dualità pari a quella dei fantomatici personaggi dello Strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde: da una parte il celeberrimo romanzo di Robert L. Stevenson, dall’altra il film di Victor Fleming (con Spencer Tracy, Ingrid Bergman e Lana Turner). Ma se la trasposizione cinematografica, benché fascinosa, tradì, e non poco, l’originale dimenticandosi del protagonista del racconto, questa versione per il palcoscenico, realizzata da Fabio Condemi, invece, viene condotta proprio come scritta dall’autore nel 1866. La narrazione, infatti, è affidata all’avvocato Gabriel John Utterson, interpretato con precisione chirurgica da Christian La Rosa, il quale più che portare avanti una bizzarra storia di un uomo malvagio che sovente sparisce nel nulla, tanto da farsi soprannominare Mr. Nascondino (in inglese Hyde suona come to hide, nascondere), preferisce lasciarsi andare a strane considerazioni sulla doppia personalità di ogni essere umano.

21 settembre 2026

Premiazione «Le Maschere del Teatro»: il commento

Le MAschere del teatro italiano 2026

Roma, Teatro Argentina
19 settembre 2026

L’INGIUSTIZIA PREMIA ELIO GERMANO

Con Serena Autieri a far gli onori di casa, la festa per il teatro italiano ha immediatamente preso un ritmo frizzante e uno spessore artistico che forse erano necessari alla brillantezza della kermesse. Bella ed elegante presenza, spontaneità e scaltrezza, voce canora straordinaria, tutte doti, a cui si è aggiunta un’insospettabile padronanza del mestiere di presentatrice, grazie alle quali ha saputo sciogliere col sorriso anche quei piccoli imprevisti che l’improvvisazione inevitabilmente crea. Attorno a lei un parterre di star nazionali e internazionali. Su tutti spiccava Giulia Lazzarini, un monumento in continuo movimento della scena nostrana anche con 92 primavere sulle spalle: vincitrice quest’anno della quinta Maschera, la seconda come attrice non protagonista. Accompagnata in ribalta, al momento della consegna del premio, da un altro decano e gigante del nostro teatro, Gabriele Lavia, ormai habitué della premiazione, applauditissimo anche lui, l’attrice ha dedicato il successo a tutti coloro con cui ha lavorato (e non son pochi) «e con cui lavorerò», ha aggiunto con la pervicace forza dell’ironia.

20 settembre 2026

Le Maschere del Teatro italiano: i vincitori 2026

Francesco Rocca (presidente Regione Lazio) e Serena Autieri (foto fn))
Robert Carsen

Roma, Teatro Argentina
19 settembre 2026

CON ROBERT CARSEN TRIONFA «ANTIGONE»

La XXIII edizione delle Maschere del teatro italiano ha festeggiato sabato sera la consegna dei premi. La kermesse è stata presentata da Serena Autieri che, con Antonio Bannò, ha accolto sul palcoscenico dell’Argentina i finalisti che venerdì sono stati ricevuti al Quirinale per l’augurio del Capo dello Stato. Enorme l’affetto del pubblico romano nei confronti di Giulia Lazzarini che, ancora a telecamere spente (l’evento è stato poi trasmesso in differita su RaiUno), è stata salutata da un caloroso applauso seguito da standing ovation. «Dovevo venire a Roma per ricevere un applauso così affettuoso!», ha commentato l’attrice, classe 1934, giunta appositamente nella Capitale prima ancora di sapere d’aver vinto la sua quinta Maschera, la seconda come non protagonista per «Miracolo a Milano». Rammarico per l’assenza di Umberto Orsini. (fn)

Di seguito l’elenco delle terne con i vincitori in neretto:

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