04 ottobre 2026

«Le supplici» di Eschilo (regia, A. Evangelisti)

 

Foto non di scena: (© Danilo Serreli)

Roma, Teatro Ateneo
Università «La Sapienza»
2 ottobre 2026

«ZEUS CI PROTEGGA DA UN MATRIMONIO ABOMINEVOLE»

Non si devono fare paragoni tra gli spettacoli – è regola fondamentale – anche se coordinati dalla stessa mano registica. Eppure, è proprio il ricordo del sorprendente «Edipo a Colono», ammirato esattamente un anno fa, sempre al Teatro Ateneo, che ha fatto crescere le aspettative per queste Supplici che Adriano Evangelisti porta in scena grazie a un folto gruppo di studenti universitari, di cui 17 si sono occupati della traduzione e 25 hanno dato vita alle voci in scena. E proprio i pregi che più avevano meravigliato lo scorso anno, stavolta sono parsi il punto debole: la pulizia e la precisione del coro. Pecca maggiormente insidiosa perché nella tragedia di Eschilo il coro è protagonista. Se manca la scansione precisa delle frasi, i suoni si impastano e si perde gran parte del dialogo. È vero che stiamo facendo il «contropelo» ad attori non professionisti, ma i colleghi universitari, reduci nell’ottobre 2025 dalle rovine di Colono, risultarono integerrimi sia nel ritmo che nella dizione del verso.

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