I SOCIAL SONO IL NOSTRO CROGIUOLO QUOTIDIANO
Il crogiuolo di Arthur Miller trae spunto dai documenti del processo avvenuto nella cittadina di Salem nel 1692 che portò 19 persone ad essere giustiziate per stregoneria. Tuttavia non è difficile riconoscervi l’aspra critica dell’autore alle condanne avvenute negli anni Cinquanta nell’America maccartista, quando il senatore Joseph McCarthy praticava un’esasperata persecuzione nei confronti di persone ritenute filocomuniste.
Ora vien da chiedersi perché Filippo Dini ha sentito la necessità di portare in scena una commedia che tratta un argomento, quello della caccia alle streghe, oggi considerato primitivo, un argomento lontano dal nostro tempo e dalla nostra cultura, nell’epoca dell’esplosione dei social sul web? Forse perché in Italia si sente odor di novello maccartismo?









