20 settembre 2026

Le Maschere del Teatro italiano: i vincitori 2026

Francesco Rocca (presidente Regione Lazio) e Serena Autieri (foto fn))
Robert Carsen

Roma, Teatro Argentina
19 settembre 2026

CON ROBERT CARSEN TRIONFA «ANTIGONE»

La XXIII edizione delle Maschere del teatro italiano ha festeggiato sabato sera la consegna dei premi. La kermesse è stata presentata da Serena Autieri che, con Antonio Bannò, ha accolto sul palcoscenico dell’Argentina i finalisti che venerdì sono stati ricevuti al Quirinale per l’augurio del Capo dello Stato. Enorme l’affetto del pubblico romano nei confronti di Giulia Lazzarini che, ancora a telecamere spente (l’evento è stato poi trasmesso in differita su RaiUno), è stata salutata da un caloroso applauso seguito da standing ovation. «Dovevo venire a Roma per ricevere un applauso così affettuoso!», ha commentato l’attrice, classe 1934, giunta appositamente nella Capitale prima ancora di sapere d’aver vinto la sua quinta Maschera, la seconda come non protagonista per «Miracolo a Milano». Rammarico per l’assenza di Umberto Orsini. (fn)

Di seguito l’elenco delle terne con i vincitori in neretto:

Migliore disegnatore luci
1. Pasquale Mari («Le false confidenze», regia di Arturo Cirillo)
2. Giuseppe Filipponio («Lungo viaggio verso la notte», regia di Gabriele Lavia)
3. Manuel Frenda («Miracolo a Milano», regia di Claudio Longhi)

Migliore autore di musica
1. Paolo Fresu («Alcesti», regia di Filippo Dini)
2. Federico Mezzana («Le false confidenze», regia di Arturo Cirillo)
3. Andrea Nicolini («Lungo viaggio verso la notte», regia di G. Lavia)

Migliore autore di novità italiana
1. «La festa» di Leonardo Manzan e Rocco Placidi (regia, Leonardo Manzan)
2. «Abracadabra» (Babilonia Teatri)
3. «Misurare il salto delle rane», di Gabriele Di Luca (regia, Di Luca/Setti)

Migliore attore/attrice emergente
1. Michelangelo Canzi («A volo d’angelo», scritto e diretto da Federica Cottini)
2. Leda Kreider («Improvvisamente l’estate scorsa», regia di Stefano Cordella)
3. Francesca Astrei («Mi manca Van Gogh», scritto e diretto da F. Astrei)

Migliore interprete di monologo
1. Anna Della Rosa («Orlando», regia di Andrea De Rosa)
2. Elena Arvigo («Ismene», regia di E. Arvigo)
3. Elio Germano («La guerra com’è», di Germano/Teardo)

Migliore costumista
1. Gianluca Falaschi («Le false confidenze», regia di Arturo Cirillo)
2. Anna Verde («Morte di un commesso viaggiatore», regia di Carlo Sciaccaluga)
3. Ferdinando Bruni («I corpi di Elizabeth», regia di Crippa/De Capitani)

Migliore scenografo
1. Anna Varaldo («Morte di un commesso viaggiatore», regia di C. Sciaccaluga)
2. Dario Gessati («Le false confidenze», regia di Arturo Cirillo)
3. Alessandro Camera («Lungo viaggio verso la notte», regia di Gabriele Lavia) 

Migliore attore non protagonista
1. Paolo Serra («Sabato, domenica e lunedì», regia di Luca De Fusco)
2. Ian Gualdani («Lungo viaggio verso la notte», regia di Gabriele Lavia)
3. Aldo Ottobrino («Il lutto si addice a Elettra», regia di Davide Livermore)

Migliore attrice non protagonista
1. Anita Bartolucci («Sabato, domenica e lunedì», regia di Luca De Fusco)
2. Giulia Lazzarini («Miracolo a Milano», regia di Claudio Longhi)
3. Chiara Stoppa («Misurare il salto delle rane», regia di Di Luca/Setti)

Migliore attore protagonista
1. Claudio Di Palma («Sabato, domenica e lunedì», regia di Luca De Fusco)
2. Umberto Orsini («Prima del temporale», regia di Massimo Popolizio)
3. Luca Lazzareschi («Morte di un commesso viaggiatore», regia di C. Sciaccaluga)

Migliore attrice protagonista
1. Federica Di Martino («Lungo viaggio verso la notte», regia di Gabriele Lavia)
2. Elena Sofia Ricci («Le false confidenze», regia di Arturo Cirillo)
3. Pia Lanciotti («Morte di un commesso viaggiatore», regia di C. Sciaccaluga)

Migliore regia
1. Arturo Cirillo («Le false confidenze» di Marivaux)
2. Gabriele Lavia («Lungo viaggio verso la notte» di Eugene O’Neill)
3. Thomas Ostermeier («L’anitra selvatica» di Henrik Ibsen)

Migliore spettacolo di prosa
1. «Sabato, domenica e lunedì» di Eduardo (regia di Luca De Fusco)
2. «Antigone» di Sofocle (regia, Robert Carsen)
3. «Le false confidenze» di Marivaux (regia, Arturo Cirillo)

Il Premio alla Memoria «Graziella Lonardi Bontempo» è andato a Daniele Cipriani (Direttore artistico del Festival di Spoleto); il Premio Maurizio Scaparro è stato vinto da Angelin Preljocaj (ballerino e coreografo francese); il Premio alla carriera è stato consegnato da Gianni Letta a Massimo De Francovich. (fn)

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