18 ottobre 2023

Rome Film Fest: che la festa cominci!

Festa del Cinema di Roma
Parco della Musica
18 ottobre 2023

ALL’AUDITORIUM INAUGURAZIONE IN SORDINA

Buone notizie però per il Teatro Argentina.
Gotor: «Modificato lo statuto»

Sotto un cielo plumbeo, completamente diverso fino a quello che illuminava Roma fino a un paio di giorni fa, parte la diciottesima edizione della Festa del Cinema. Il Parco della Musica, come sempre, accoglie la kermesse romana dedicata alla settima arte (fino a domenica 29 ottobre), ma l’atmosfera, per rimanere in tema meteorologico, non può che essere definita grigia. La folla e l’entusiasmo che negli anni passati infervoravano la piazza stamattina sembravano essere un ricordo. Dal bar, alla libreria, fino all’ingresso, attraverso il quale si arriva alle sale di proiezione, regnava una calma insolita per un festival. Sulla strada e nel grande parcheggio del Villaggio Olimpico c’era addirittura una triste desolazione: poche macchine e niente traffico. Come fosse una mattinata qualsiasi!

16 ottobre 2023

«In treno, in tre no», di Giuseppe Manfridi

Roma, Teatro Sophia
15 ottobre 2023

«QUESTA NON È UNA PIPA»

Giocare a «non capire» con anagrammi e palindromi

Il primo a essere ignaro del genere a cui appartenga l’esibizione annunciata (In treno, in tre no) è proprio l’autore di questa interessante performance glottologica, ma anche interprete di un tentativo in parte riuscito, in parte – dobbiamo dirlo, altrimenti saremo noi di parte! – sdraiato su se stesso. Inizialmente, Giuseppe Manfridi, con coscienziosa serenità, avverte che si sta avventurando in un terreno assai insidioso, ma poi, al finale, dopo quasi due ore di vivace intrattenimento, invece di asciugare e cavalcare intrepido verso la chiosa, tende ad allungare rallentando la corsa del suo treno a cerniera.

14 ottobre 2023

«Mirabile visione», di Matteo Gagliardi

«Non impedir lo suo fatale andare: / vuolsi così colà dove si puote / ciò che si vuole, e più non dimandare.»

Roma, Cinema Andromeda
9 ottobre 2023

TUTT’ALTRO CHE MIRABILE IL DOCUMENTARIO SU DANTE DI GAGLIARDI

Tra «l’anime di color cui vinse l’ira» spunta Mike Tyson che morde l’orecchio all’avversario

Nella storia del cinema sono stati molti i tentativi di trasporre sul grande schermo il viaggio narrato da Dante lungo i regni dell’Aldilà: tutti esperimenti, se non proprio falliti, certamente poco riusciti. Se pure è possibile ideare una serie di raffigurazioni attraverso le indicazioni suggerite dal poema, e quindi poter ricostruire gli ambienti ad uso e consumo cinematografico, è assai improbabile accompagnare la poesia con le sequenze di una rappresentazione realistica, o fantasiosa, o metaforica, o (come in questo caso) iperrealistica. Seguire l’andamento poetico ed emotivo nel cammino impervio della sensibilità dell’endecasillabo dantesco è un’impresa a perdere. Paradossalmente il lungometraggio che più si avvicina alla descrizione del racconto di Dante è quello della Milano Film del 1911. S’intitola L’Inferno (e si può rintracciare su Youtube): pellicola senza sonoro, quindi priva dell’ingombrante peso poetico che schiaccia ogni immagine. A rivederlo oggi sembra un filmato apparentemente ridicolo (non faccio fatica ad ammetterlo), ma ha un grande valore descrittivo ed è anche fedele al diario di viaggio del pellegrino; non certo alla poesia! Qualunque altro tentativo – dove la poesia prende il sopravvento – scivola nel baratro dell’assurdo, dell’improbabile, dell’inconsistente.

13 ottobre 2023

«L’imbalsamatore» di Renzo Rosso

Roma, Auditorium, Parco della Musica
11 ottobre 2023

LA SALMA DI LENIN SBRICIOLATA DALLA MUSICA DI BATTISTELLI

Le spoglie di Lenin, ancora oggi, sono esposte, sin dalla sua morte avvenuta nel 1924, nel Mausoleo della Piazza Rossa di Mosca. Il mantenimento della salma una volta era a carico dell’amministrazione del Pcus, ma dopo la caduta dell’Unione sovietica (1990) il finanziamento è passato in mano a privati. Se prima del ’90 erano incaricate oltre 200 persone allo studio chimico per la conservazione e alle cure manuali della mummia, oggi il personale specializzato è assai ridotto, tanto che anni fa furono rinvenute alcune macchie sospette sulla pelle del padre della Rivoluzione (1917) e immediatamente si pensò con terrore a un rapido disfacimento del corpo.

12 ottobre 2023

Off/Off Theatre, la stagione 2023/24

Roma, Teatro Off/Off
11 ottobre 2023

METTI, UNA SERA... IN VIA GIULIA

...  musica, cabaret, varietà, burlesque e teatro d’autore

Quando si sono spente le luci, la musica ha colto impreparata la maggior parte dei presenti all’annuncio del cartellone teatrale dell’Off/Off di via Giulia. Cinque aitanti ballerini, rigorosamente a torso nudo, hanno fatto sfoggio della loro invidiabile muscolatura incalzati da un ritmo assai moderno e sostenuto. Dopodiché si sono dileguati attraversando la platea urlante e festosa, quando, dal fondo del palco, è arrivato il patron del teatro, Silvano Spada. Entusiasmo anche per lui, ma più contenuto. Questione di muscoli nonché di età!

11 ottobre 2023

«Il mercante di Venezia» di William Shakespeare

Roma, Teatro Olimpico
10 ottobre 2023

LA REGIA DI SCARAMELLA DONA UMANITÀ A SHYLOCK

A pochi giorni dalla inclemente sentenza che «condanna a morte» il Globe Theatre, ritroviamo sul palco del Teatro Olimpico, che ospita Il mercante di Venezia, quello stesso scenario che tante volte ci ha affascinato durante gli spettacoli proposti nella struttura elisabettiana di Villa Borghese, comprese le due robuste colonne che intralciavano la visuale a tanti discreti spettatori delle tribune laterali. Sembra un gioco del destino, invece, altro non è che la forza di sopravvivenza del teatro. Sono tanti i personaggi che ogni sera muoiono sul palcoscenico per poi tornare vivi per la recita successiva: stavolta il prodigio s’è manifestato per un intero teatro, che da una parte se ne sta lì, abbandonato all’incuria di una magistratura troppo lenta, in attesa d’essere abbattuto, mentre dall’altra continua ogni sera ad accogliere storie e a raccontarci vite, prendendosi beffa di quel burocrate «miscredente» (del teatro e della cultura) che ne ha sentenziato la distruzione, secondo una giustizia fredda, assoluta e inflessibile.

10 ottobre 2023

Le «superstizioni» del Quirino

Roma, Piazza Santiago del Cile
9 ottobre 2023

UN INSIDIOSO REFUSO

Il lapsus calami mi era già stato segnalato qualche giorno fa, ma fino a stamattina non mi ci ero mai imbattuto personalmente. Oggi un refuso potrebbe essere facilmente frutto di un fotomontaggio: se pubblicare una fotografia prima equivaleva a fare informazione certa, ora bisogna essere fin troppo prudenti per non inciampare in una fake. Photoshop è alla portata di tutti!

09 ottobre 2023

Intervista con Vincenzo Zingaro

Roma, Teatro Arcobaleno
8 ottobre 2023

ALL’ARCOBALENO UN’«ECCELLENZA NAZIONALE»

Con la Compagnia Castalia da 30 anni si cimenta nelle opere del teatro classico

Vincenzo Zingaro con il suo teatro Arcobaleno e la compagnia Castalia hanno festeggiato a marzo scorso i 30 di convivenza. «Trent’anni faticosi, ma ricchi di soddisfazioni.» Il percorso artistico e professionale di Zingaro comincia da molto lontano. «Ho iniziato a fare l’attore, poi mi sono appassionato alla regia, e ben presto ho sentito la necessità di ritagliarmi nel panorama teatrale uno spazio insolito, la commedia antica. Nel 1992 ho creato una compagnia a cui ho dato una sede e una casa che col tempo sono riuscito anche a ristrutturare.» Zingaro ha seguito il suo istinto concentrandosi sui testi classici delle opere di Aristofane – di cui quest’anno porta in scena La pace – e sull’intero repertorio della letteratura teatrale latina, da Plauto ad Apuleio.

08 ottobre 2023

«L’imprevedibile viaggio di Harold Fry», di Hettie Macdonald

Roma, Cinema Caravaggio
7 ottobre 2023

IL VIAGGIO DELLA FEDE DI HAROLD FRY

Harold Fry ha avuto un’esistenza difficile e dolorosa. La vita non è stata generosa con lui. Da quando è in pensione si intuisce che le sue giornate sono piatte e monotone: grigie come il cielo della provincia inglese. Lui, ormai, da routine, si occupa di andare a buttare la spazzatura, mentre la moglie sa bene come passare l’aspirapolvere. Una mattina riceve la lettera di un’amica che gli confida di avere un tumore all’ultimo stadio; e con quelle poche righe si appresta salutarlo. Harold prende carta e penna e le risponde; chiude la busta ed esce per andare a imbucarla, ma durante il breve tragitto fino alla cassetta postale, la lettera che stringe tra le mani comincia bruciargli l’anima. Si ferma a riflettere pochi istanti, passa in un negozio e, raccolta un’osservazione della giovane cassiera, senza nemmeno tornare indietro a prendere il cellulare e sorvolando perfino di avere una moglie che lo aspetta a casa, prosegue e va dritto – irrazionalmente – pronto a percorrere 800 chilometri a piedi per andare a salutare l’amica in fin di vita.

06 ottobre 2023

«C’è un cadavere in giardino» di Norm Foster

Roma, Teatro Manzoni
5 ottobre 2023

LA REGIA DI GIORDANI SMORZA LA VIVACITÀ DEL TESTO

L’inaugurazione della stagione del Teatro Manzoni di Roma ha richiamato qualche personaggio del passato: nel foyer affollatissimo si sono distinti Barbara Bouchet e Franco Oppini, ma soprattutto Paola Quattrini ha rispolverato in me ricordi di un teatro di genere oggi meno frequentato, ma che una volta era di casa al Sistina di Garinei e Giovannini. C’è un cadavere in giardino di Norm Foster, tradotto e adattato in un ambiente romano, dove si è pronti a chiamare il 3570, assomiglia vagamente alle commedie scritte da Neil Simon e Ray Cooney. In particolare, durante lo svolgersi dello spettacolo, proprio per queste coincidenze (Quattrini e 3570), la memoria è corsa a un lontano «Taxi a due piazze» che vidi e rividi almeno tre volte: era interpretato da Johnny Dorelli, Paolo Panelli, Martine Brochard e, appunto, Paola Quattrini. Tra gli altri c’era anche un immenso Toni Ucci, amico adorabile, oltre che attore coi fiocchi.

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