24 ottobre 2023

«Avant que les flammes ne s’éteignent» di Mehdi Fikri

Festa del Cinema di Roma
Parco della Musica
Sala Petrassi
24 ottobre 2023

GIUSTIZIA PER SAMIR, PRIMA CHE LE FIAMME SI SPENGANO

Un quadro amaro sui costanti abusi inflitti alle comunità degli immigrati in Europa

Mehdi Fikri non fa riferimento a un singolo caso specifico accaduto nelle cronache degli ultimi anni, perché fin troppi simili episodi si ripetono in Francia come nel mondo. Da noi, ricordiamo Stefano Cucchi, ucciso dalle forze dell’ordine nel 2009, una morte da subito sospetta a cui seguì il solito tentativo di insabbiamento delle prove e quindi una lunghissima causa che ottenne parziale giustizia soltanto quando raggiunse il terzo grado in Cassazione. Di quell’omicidio ne fu fatto un film, dopo che per anni la sorella si impegnò in una guerra giudiziale contro l’Arma dei Carabinieri.

23 ottobre 2023

«Posso entrare? - Ode a Napoli» di Trudie Styler

Festa del Cinema di Roma
Maxxi
23 ottobre 2023

QUELL’INDOMITO PARADISO IN ROVINA

L’autrice punta i riflettori sulla forza di resistenza di un popolo sempre vivo

«Napoli! Tu cuore di uomini che sempre ansima / nudo, sotto l’occhio senza palpebre del Cielo! / Città Elisia, che calmi con incantesimi / l’aria ammutinata e il mare! Essi attorno a te sono attratti, / come sonno attorno all’amore! / Metropoli di un Paradiso in rovine/ da tempo perduto, di recente vinto, ma pure ancora solo a metà riconquistato.» È una strofa tra le più significative della lunga Ode a Napoli che Percy Bisshe Shelley dedicò alla città partenopea, dopo i quasi tre mesi trascorsi sul golfo tra il 1818 e 1819. Poema che ha ispirato Trudie Styler a realizzare un documentario, sempre avvolto da una cornice storica e poetica, per affrontare con sfumature docili (la definizione di poesia romantica non s’addice alla camorra) anche quei temi più scomodi e inerenti a una realtà che già all’epoca il poeta intravide nelle pieghe di un «Altare luminoso del sacrificio sanguinoso.»

22 ottobre 2023

«Callas Paris 1958», concerto del 19 dicembre 1958

Festa del Cinema di Roma
Casa del Cinema
21 ottobre 2023

FINALMENTE LA VERA MARIA CHE CANTA E INCANTA

Restaurata la pellicola dell’esibizione della Divina all’Opéra di Parigi del 1958

Per ricompensarci del bidone che l’altra sera il Rome Film Fest ha rifilato a chi aveva il desiderio di riascoltare la voce della divina Maria, è stato proiettato il filmato del famoso concerto parigino del 1958. Una storica serata, ripresa e trasmessa in diretta in tutta Europa, che sarebbe diventata uno degli eventi del secolo. A cento anni dalla nascita del soprano più famoso di sempre, il film restaurato in 4k/hd, con immagini rielaborate a colori, è stato riproposto grazie alla Callas Foundation, di cui è presidente quello stesso Tom Volf, responsabile numero uno della bufala con la Bellucci.

«Un amor» di Isabel Coixet

Festa del Cinema di Roma
Parco della Musica
Teatro Studio G. Borgna
21 ottobre 2023

NAT ALLE PRESE CON L’ISTINTO SESSUALE CHE CONDUCE AL SENTIMENTO

Si potrebbe definire «povero ma intenso» il film della spagnola Isabel Coixet, presentato in concorso alla Festa del Cinema. Un amor, tratto dal libro di Sara Mesa, si svolge in uno squallido villaggio di campagna, abitato da una decina di persone, non di più, dove tutti si conoscono e ciascuno, pur non volendo, sa ogni cosa dell’altro. L’impossibilità di evadere da questo microcosmo costringe la vicenda a rimanere chiusa in un recinto: ecco perché è povera. D’altro canto, invece, la storia è abbastanza strutturata e i personaggi ben delineati, se non fosse per quel padrone di casa (Luis Bermejo) dichiaratamente descritto in maniera eccessiva come «perfido e cattivo» sin dalla prima battuta. È lui che accoglie Nat (Laia Costa) in un piccolo casale diroccato, pretendendo l’affitto ma rifiutandosi di riservare un ambiente decente alla ragazza. Il tetto è rotto e pieno di infiltrazioni che, quando piove, sembrano cascate. I rubinetti perdono acqua e il bagno è inesistente: eppure non siamo nella giungla e nemmeno in tempi troppo antichi. È una storia contemporanea, e tali premesse la rendono un po’ sbilanciata.

21 ottobre 2023

«Te l’avevo detto» di Ginevra Elkann

Festa del Cinema di Roma
Parco della Musica
Sala Petrassi
20 ottobre 2023

GINEVRA, QUALCUNO FORSE TE L’AVEVA GIÀ DETTO!

Wikipedia informa che Ginevra Elkann «è una produttrice cinematografica e regista italiana. È la nipote di Gianni Agnelli, figlia di Margherita Agnelli e di Alain Elkann, sorella di John e Lapo», ergo parente stretta della Fiat, che non è la divina fiat lux – un bel nome per una casa di produzione cinematografica – ma proprio quella delle automobili. L’introduzione alla recensione del film non vuol essere uno sterile pettegolezzo fine a se stesso, utile soltanto a mettere in stretta relazione il ruolo del regista con quello del produttore, ma le parole virgolettate contengono un nesso ben più profondo tra la genealogia della Elkann e il tema del film, in questione. Te l’avevo detto, che contiene le figure dei due principali artefici dell’opera in un unico nome (quindi, un film fortemente voluto dal produttore e regista), è una pesante accusa alla figura materna. Naturalmente ci asteniamo dal voler prendere in considerazione le attitudini materne di Margherita Agnelli, figlia dell’Avvocato, ma la tentazione di rivolgerle un pensiero vien forte.

«Maria: lettere e memorie» di Tom Volf e Yannis Dimolitsas

Festa del Cinema di Roma
Parco della Musica
Teatro Studio G. Borgna
20 ottobre 2023

IL FILMATO CHE RACCONTA LA CALLAS È SOLO UNA TROVATA COMMERCIALE

Monica Bellucci scalza la divina Maria dallo schermo e si prende gli applausi

Al termine della proiezione Monica Bellucci era in sala quando il pubblico l’ha applaudita. Lei si è alzata, ha ringraziato senza dir nulla ed è andata via con il suo compagno Tim Burton. D’altronde lei è la meno colpevole di questo spudorato bluff cinematografico. Era annunciato un filmato sulla «Divina» Maria, «le sue lettere, la vita, l’infanzia a New York … dal debutto alla fama internazionale», e invece si è vista quasi sempre e soltanto lei: la Bellucci che firmava autografi alle folle festanti e che si lasciava fotografare per le strade del mondo dai collezionisti di selfie. Tom Volf e Yannis Dimolitsas sono gli ideatori della bella pensata: mettendo accanto alla Bellucci, la celebrità della Callas, il colpo grosso è assicurato; se poi, essendo detentori delle licenze, si riesce a inserire qua e là brani come Casta diva o Vissi d’arte, allora è bingo col botto. E molti, sapendo che il nome di Maria Callas si porta dietro le etichette di Verdi, Puccini, Rossini etc etc… ci sono cascati in pieno: compresi gli organizzatori del Rome Film Fest che hanno accettato di promuovere un banale backstage di uno spettacolo teatrale andato in giro per il mondo negli anni scorsi nei più prestigiosi teatri del pianeta con il nome in cartellone della Callas interpretata da una bella donna che, però, autentica attrice non è mai stata, e mai lo sarà finché non farà il tagliando alle sibilanti.

20 ottobre 2023

«La storia», un film per la televisione di Francesca Archibugi

Festa del Cinema di Roma
Parco della Musica
Sala Sinopoli
20 ottobre 2023

JASMINE TRINCA È IDA RAMUNDO NELLA SERIE TV, IN ONDA IN OTTO PUNTATE NEL 2024

Alla Festa del Cinema sono stati presentati i primi due episodi (alle 9.00 del mattino, orario complicato) del film per la televisione di Francesca Archibugi, tratto dal capolavoro di Elsa Morante. La serie completa, composta da otto parti, andrà in onda in data ancora da stabilire, ma, ci dicono, certamente, all’inizio del 2024 sui canali Rai (ente di produzione di maggioranza). La storia della Morante è un romanzo del 1974, pubblicato da Einaudi, ed è uno dei capisaldi della nostra letteratura del Novecento. C’è poco da dubitare: quando un film si regge su un soggetto di profondo spessore narrativo, il valore del lavoro cinematografico ha enormi possibilità di lievitare verso orizzonti senz’altro illuminati. E Francesca Archibugi, dai primi due episodi, ci è parsa particolarmente ispirata nel condurre sia la sceneggiatura che le riprese di questa colossale impresa. Complimenti.

19 ottobre 2023

«Mi fanno male i capelli», di Roberta Torre

Festa del Cinema di Roma
Parco della Musica
Sala Petrassi
19 ottobre 2023

UN OMAGGIO ALLA VITTI AVVOLTO NELLA NEBBIA

Ottima prestazione di Alba Rohrwacher nel ruolo di Monica

Nel film della Torre, Mi fanno male i capelli, ogni cosa è Monica Vitti. Tutto contiene Monica Vitti. Solo lei. La Vitti aleggia sempre, in ogni inquadratura: sin dal richiamo del titolo, che è una battuta di Giuliana in «Deserto rosso» (1964) di Antonioni, il quale, a sua volta, la riprese da una poesia di Amelia Rosselli. Moltissime altre frasi sono citazioni delle interpretazioni cinematografiche della Vitti. Spezzoni di famosi film si alternano come visioni di una mente malata. E proprio la malattia è il perno intorno al quale Roberta Torre cerca di avvolgere con cura la sua devozione per l’attrice che probabilmente è diventata un suo idolo. L’omaggio c’è, ed è riuscitissimo. Anche troppo, si potrebbe dire! E se dopo la sua scomparsa, febbraio 2022, Monica Vitti meritava senz’altro di essere ricordata, forse tentare di renderle un giusto tributo attraverso un lungometraggio presentato in concorso alla Festa del Cinema non ha reso giustizia al film stesso.

«Il sapore del riso al tè verde» di Yasujirō Ozu

Festa del Cinema di Roma
Casa del Cinema
18 ottobre 2023

UN GIAPPONE IN LOTTA TRA TRADIZIONI E CAMBIAMENTI DEL DOPOGUERRA

Nel nostro immaginario cinematografico è difficile pensare a un film giapponese che tratti un argomento quotidiano/casalingo dello stesso genere di quelli girati da Frank Capra quindici anni prima: naturalmente con ritmi e ironie molto differenti, ma nemmeno troppo distanti dalle caratteristiche della commedia hollywoodiana, evidentemente sbarcata, e apprezzata, nel Sol Levante dopo il conflitto mondiale. Lo si evince soprattutto dai costumi che indossano i protagonisti della vicenda narrata da Yasujirō Ozu. Alcuni prediligono abiti europei e altri, soprattutto le donne, il classico kimono ricamato a fiori; alcuni calzano scarpe stile Ferragamo, altri i tipici geta di legno o i sandali infradito con calzino bianco. Violente innovazioni del dopoguerra che hanno fatto breccia anche nella quotidianità familiare dei cittadini.

18 ottobre 2023

«Una vita in più, storia di Fatina Sed», di Mery Mirka

Festa del Cinema di Roma
Parco della Musica
Sala Gianni Borgna
18 ottobre 2023

FABIANA DI SEGNI RICORDA NONNA FATINA

Ritrovato un altro diario sulle atrocità della shoah

Soltanto per un gioco del destino arriva, con appena due giorni di ritardo dalla data dell’80° anniversario del 16 ottobre 1943, la presentazione del trailer del documentario di Mery Mirka sulla Storia di Fatina Sed, una bambina tredicenne che in quel periodo fu deportata ad Auschwitz e da lì fece ritorno alla fine della guerra. Il filmato intero non ci è stato mostrato e, per la verità, anche l’atteso trailer è stato proiettato dopo molte difficoltà tecniche, a causa di un dispettoso e persistente problema al sistema sonoro. In effetti, però, c’è da sottolineare che il trailer è stato piuttosto il pretesto per ricordare uno degli episodi più crudeli della storia moderna e contemporanea; per rinnovare ancora una volta, a una platea (Teatro Studio Gianni Borgna) gremita di ragazzi di più scolaresche che hanno ascoltato in ossequioso silenzio, il dramma che ha investito la comunità ebraica di Roma e gran parte della cittadinanza.

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