SI PUÒ UCCIDERE LA MOGLIE IN SCENA?
Non so se Roberto D’Alessandro si sia reso conto che il suo sfizioso tentativo di asfissiare col gas una moglie, o tante mogli, sia riuscito, in parte, a resuscitare quel genere di teatro che da molti anni, a Roma, era sparito, morto, sotterrato da tanta brutta televisione che anni fa ne aveva usurpato l’impronta, il copyright, per poi ridurlo a semplice esibizione di barzellette. Stiamo parlando del cabaret: quel tipo di spettacolo che – grazie alla partecipazione del pubblico – unisce il divertimento con la cronaca avversa al buoncostume e con quelle calamità quotidiane con le quali ciascuno di noi è costretto a convivere.









