C’ERA UNA VOLTA… MORRICONE
«Servono solo due o tre note per comporre una colonna sonora»
L’evento è davvero straordinario. La sala è piena, non c’è un posto libero. Anzi qualcuno è seduto su piccole sedie aggiunte.
«Non si potrebbe», è la voce che fino a poco prima dell’ingresso in sala si sentiva dire al botteghino.
«La legge lo vieta, ma l’evento è straordinario e con un solo giorno di proiezione non si può rimandare la gente a casa», sussurra un signore fiaccato dal tormento della responsabilità.
L’evento è straordinario: «Soltanto oggi e in poche sale in tutta Italia», si puntualizza all’ingresso.
«La società che distribuisce il film poteva concedere qualche giorno in più», lamenta un altro spettatore.
«L’evento è straordinario perché per vedere le cose belle ce le fanno sudare, ci obbligano a rincorrerle e poi si rischia pure di tornare a casa a bocca asciutta», sintetizza il più anziano.
Tutti hanno ragione, ma nessuno sa il vero motivo per cui l’evento è davvero straordinario. E ha fatto benissimo il direttore del cinema a prendersi la responsabilità di aggiungere qualche posto a sedere, all’ultimo minuto, per non rovinare la festa a Ennio Morricone che la sera del 10 novembre, in occasione dello straordinario evento, avrebbe soffiato su 94 candeline, e magari con la tromba, il primo amore.

.jpg)







